Ragazzina affacciata alla finestra che guarda una gru in un cantiere edile

Un Segno

Era una sera d’estate l’aria era fresca e io ne approfittai presi una sedia e mi sedetti nel barcone, per parlare con il mio DIO.
Guardavo il cielo e ammiravo la pace, il silenzio intorno a me e mi sentivo avvolgere da un venticello dolce e lieve e pensavo a TE e dicevo fra me: “Chissà se Tu o Eterno hai ascoltato la mia preghiera di pentimento fatta stamattina per avere trascorso questi giorni a modo mio, indifferente nel Tuo Amore, senza cercare la Tua Faccia e senza fare la Tua Volontà.”
Così pensavo: “Non puoi perdonarmi perché io non perdono facilmente gli altri”, e mi promettevo: “Signore perdonami … voglio cominciare di nuovo daccapo la mia vita insieme a Te, perdonami Ti prego e aiutami ne ho bisogno, mi sento in un deserto, ma io so che anche se non sento la Tua presenza, Tu sei qui con me.”
Poi guardando in un‘altra direzione del cielo vicino a delle case, dicevo fra me: “Quanto desidererei un segno che mi faccia capire, che non Sei offeso con me e che mi hai perdonato; io so che chiedendoti fermamente con fede Tu ti manifesti, ma non so se questo è sbagliato perché Ti metterei in prova.”
E guardando quel punto di cielo speravo: “Io so che Tu puoi, ma non insisto, sia fatta la Tua volontà anche in questo.”
Ad un tratto guardando più accuratamente sempre quel punto di cielo, mi accorsi che c’era una gru ed allora dissi: “Signore potresti alzare quella gru tutta in alto diritta. Questo Ti chiedo come segno, affinché io comprenda che Tu non c’è l‘hai con me e mi hai perdonato.”
Subito un pensiero mi suggerì: “NO NON CHIEDERE DI FARLA ALZARE, GUARDALA, GUARDA ATTENTAMENTE LA GRU.”
E allora io fissai per alcuni secondi la gru, e nulla notavo di particolare e il pensiero si faceva più forte “GUARDALA BENE !!”, e subito vidi che la gru era a forma di croce perché in quel momento alcune nubi avevano coperto la parte lunga della gru e sembrava proprio una croce.
Sembrava proprio che oltre quelle case c’era il Calvario con GESU’ appeso a quella croce, inchiodato pochi istanti prima, subito mi ricordavo del Suo sacrificio, del Suo sangue versato e che per mezzo di quel sacrificio sono stata perdonata, ero commossa e sentivo la presenza di DIO in una maniera particolare, Lo sentivo era vivo, e mi parlava dentro: “VEDI SONO QUI, CROCIFISSO ANCHE PER TE.”
Ma non si limitava solo lì sulla croce (rappresentata dalla gru), ma tutto il cielo immenso era pieno del la Sua presenza, lo riempiva, Egli era intorno a me e dentro di me, grazie Signore a Te la Gloria.
E a te dico non vivere a modo tuo, non essere insensibile, ma amaLo, al di sopra di tutto e parlaGli e Lui stesso che ti dice vieni e discutiamo assieme "quand’anche i tuoi peccati fossero come lo scarlatto diventeranno bianchi come neve" (Isaia 1:18)

Marilena

Sorry, this website uses features that your browser doesn’t support. Upgrade to a newer version of Firefox, Chrome, Safari, or Edge and you’ll be all set.

Salva
Preferenze Cookies dell'utente
Utilizziamo i cookie per assicurarti di ottenere la migliore esperienza sul nostro sito web. Se rifiuti l'uso dei cookie, questo sito potrebbe non funzionare come previsto.
Accetta tutto
Declina tutto
Leggi
Analitico
Strumenti utilizzati per analizzare i dati per misurare l'efficacia di un sito web e per capire come funziona.
Google Analytics
Accetta
Declina
Advertisement
If you accept, the ads on the page will be adapted to your preferences.
Google Ad
Accetta
Declina