Gesù rispose: Né lui ha peccato, né i suoi genitori; ma è così affinché le opere di Dio siano manifestate in lui
(Giovanni 9:3)

Ai tempi di Gesù si credeva che le disgrazie fossero castighi divini dovuti al peccato commesso dalla persona su cui ricadevano. Il Signore, però, diede una spiegazione ben diversa. Disse che quell'uomo era cieco affinché le opere di Dio fossero manifestate nella sua vita. La sua cecità lo mise in contatto con Gesù e questo gli diede una duplice benedizione: la guarigione degli occhi naturali e l'apertura di quelli spirituali. Probabilmente quel cieco non avrebbe mai incontrato Gesù se non fosse stato per la sua disgrazia. Se non fosse stato in una tale condizione, questo miracolo di guarigione non sarebbe stato operato! Sono molte le rivelazioni e le benedizioni che ci raggiungono attraverso le difficoltà. Gesù disse che pure la malattia di Lazzaro era per la gloria di Dio, affinché Suo Figlio fosse glorificato. Senza dubbio, ogni malattia è un'opportunità di ricevere qualche benedizione, per l'ammalato e per i suoi cari. Ogni perdita che subiamo ha lo scopo di rivelarci un guadagno che supera la compensazione. Ogni delusione è intesa a darci qualcosa di migliore di quello che non abbiamo ricevuto. Vuoi vedere la benedizione di Dio nella tua difficoltà? Portala a Gesù e lascia che Egli la trasformi in qualcosa che Gli dia gloria.

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