Ma se hai paura di farlo, scendi con Pura, tuo servo
(Giudici 7:10)
Ancor prima di affrontare i nemici sul campo di battaglia, Gedeone dovette sconfiggere le sue paure interiori, dominare un paralizzante senso d'incapacità. La stessa pavida timidezza di questo antico giudice israelita costituisce ancora un impedimento nella vita di tanti credenti. Il Signore però sa aspettarci nelle nostre insicurezze, non ci disprezza né rigetta per la nostra debolezza umana. Egli ci chiama comunque a scendere in campo, a combattere le buone battaglie della fede contro l'idolatria, l'orgoglio e ogni forma di peccato. Le Scritture insegnano che essere credenti coraggiosi non equivale a mostrarsi esenti da timori o dubbi, ma significa confessare le proprie paure a Colui che ci dà forza e lasciarsi smuovere dal Signore che ci rende vittoriosi con la Sua potenza. Perciò, dinanzi a quanto avversa l'opera Sua, sappi che il Signore non ti biasima per quante preoccupazioni possono farti tentennare. Tuttavia ti dice di esporti ugualmente confidando in Lui, incoraggiato anche dai sostegni umani che Egli vorrà indicarti. Coraggio: con te scenderà sul campo non qualche tuo servo, bensì il nostro divino Redentore!