La storia di Gesù di Nazaret: come Dio lo ha unto di Spirito Santo e di potenza, e come egli è andato dappertutto facendo del bene e guarendo
(Atti 10:38)
In queste poche parole, Pietro riassume in modo straordinario l’intero ministero terreno di Gesù. Egli non descrive anzitutto i discorsi del Maestro, né i miracoli in sé stessi, ma il modo in cui Cristo visse tra gli uomini: «andò attorno facendo del bene». Ovunque passasse, Gesù portava sollievo alla sofferenza, speranza agli scoraggiati, libertà agli oppressi e salvezza ai peccatori. Questo versetto ci ricorda che il bene compiuto da Gesù non era semplice filantropia o assistenza umana. Egli venne per distruggere le opere del diavolo e liberare gli uomini dalle conseguenze spirituali del peccato. Le guarigioni, le liberazioni e i miracoli erano manifestazioni visibili di una realtà più profonda: il Regno di Dio stava avanzando e la potenza divina stava riportando libertà dove il nemico aveva portato schiavitù. L’espressione «perché Dio era con lui» rivela il segreto di quel ministero perfetto. Gesù operava nella piena comunione con il Padre e nella potenza dello Spirito Santo. Tutto ciò che faceva era il riflesso della volontà divina e della compassione di Dio per l’umanità perduta. Anche oggi questo versetto invita il credente a guardare a Cristo come modello supremo. Chi vive in comunione con il Signore non può rimanere indifferente ai bisogni degli altri. Pur non avendo il ministero unico del Figlio di Dio, ogni discepolo è chiamato a essere uno strumento di bene, di consolazione e di testimonianza, affinché attraverso la propria vita altri possano intravedere la grazia e la potenza del Salvatore. Gesù non passò sulla terra lasciando soltanto insegnamenti da ascoltare, ma una vita da contemplare e da imitare. Dove Egli passava, il bene di Dio si rendeva visibile. E ancora oggi, attraverso l'opera dello Spirito Santo, continua a manifestare la Sua grazia a chiunque si accosta a Lui con fede.