... Gesú stando in piedi esclamò: «Se qualcuno ha sete, venga a me e beva ... »
(Giovanni 7:37)
Le parole di Gesù sono state e sono tuttora la speranza di tutti quelli che confidano nelle promesse di Dio. Oggi esse lo sono anche per te, meditale attentamente. Innanzitutto, Gesù riconosce le necessità: "Se qualcuno ha sete". Cosa indica la sete se non il bisogno innato dell'uomo di avere comunione con Dio. Inoltre, Gesù propone una soluzione: "... venga a me e beva". Egli è la "Roccia spirituale" che seguiva Israele nel deserto: "Ecco, io starò là dinanzi a te, sulla roccia ch'è in Horeb; tu percoterai la roccia, e ne scaturirà dell'acqua, ed il popolo berrà". È Cristo la fonte che ristora il peccatore: "uno de' soldati gli forò il costato con una lancia, e subito ne uscì sangue ed acqua". Chi vuole bere l'acqua della vita deve lavare le proprie vesti (Apocalisse 22:14). Non c'è vero ristoro senza purificazione! Infine, Gesù prospetta una benedizione: "fiumi d'acqua viva sgorgheranno dal suo seno". Và con piena fiducia a Cristo, confessando i tuoi peccati che inaridiscono l'anima, e traboccherai della Sua vita esuberante. Accogli l'invito dello Spirito Santo, Sommo Autore delle Scritture: "chi ha sete venga: chi vuole, prenda in dono dell'acqua della vita".