Io mi rallegrerò nel Signore, esulterò nel Dio della mia salvezza. Dio, il Signore, è la mia forza; Egli renderà i miei piedi come quelli delle cerve e mi farà camminare sulle alture.
(Abacuc 3:18-19)
Capita sovente che le prove e le difficoltà che incontriamo nel cammino della nostra vita, ci deprimono e ci affliggono. È normale, è naturale e umano. Il popolo di Giuda, a cui Abacuc si stava rivolgendo, viveva tempi difficili nei quali le certezze e le sicurezze su cui essi avevano fondato la loro esistenza erano, e sarebbero state ancor di più, messe a dura prova. Il Signore però, pur preannunciando l'imminente calamità, offre dei validi insegnamenti su come affrontarla. Il credente, prima di ogni altra cosa, si rallegra perché ha realizzato che la salvezza donatagli dal Signore non dipende dalle circostanze esterne, ma dal sapere che Egli è con noi. Con questa certezza nel cuore potremo esultare e riposare in Colui che è il nostro Salvatore. Il credente, inoltre, sa che nelle difficoltà può trovare la forza in Dio, perché la gioia del Signore è la nostra inesauribile fonte di forza. Arrenderci nelle Sue mani ci darà vigore per andare avanti, poiché anche se il cammino sarà in salita, il nostro Padre Celeste renderà i nostri piedi agili come quelli delle cerve. Perciò, nella prova non abbatterti, perché Dio è la tua forza!