Ma presso di te c'è perdono affinché tu sia temuto
(Salmo 130:4)

Dio "può perdonare" il peccatore che si ravvede, in virtù del sacrificio di Cristo Gesù alla croce. Questo perdono, tuttavia, non è un invito a ignorare la santità, la giustizia e la maestà del Creatore, bensì serve a ispirare in noi il timore reverenziale verso di Lui: "… affinché tu sia temuto". Questa precisazione vuole significare che perdono divino non equivale a una tolleranza del peccato, o a un'omissione della giustizia o un'accettazione di ciò che è contrario alla Sua santità. Questo insegnamento ci ricorda, piuttosto, che l'accesso al perdono di Dio richiede un avvicinamento a Lui con rispetto e timore, non attraverso pratiche non prescritte, ma esclusivamente mediante la fede in Cristo Gesù, Suo amato Figlio. Il timore di Dio si manifesta nel modo in cui ci approcciamo alla Sua Parola e consideriamo l'opera e la persona di Cristo. Vivere nel timore di Dio significa quindi nutrire riverenza esclusiva verso il Figlio di Dio, riconoscendo e onorando la Sua autorità sovrana.

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