Lei rispose: «Fammi un dono, perché tu mi hai dato una terra arida; dammi anche delle sorgenti d'acqua». Ed egli le diede le sorgenti superiori e le sorgenti sottostanti.
(Giudici 1:15)
"Fammi un dono!", fu la richiesta di Acsa a Caleb, suo padre. Aveva avuto in eredità una terra arida e aveva necessità di acqua per coltivarla con profitto. Aveva bisogno, cioè, di ricevere acqua dalle "sorgenti superiori". Noi come lei abbiamo bisogno dell'acqua che scende dal cielo, della pioggia che innaffia il terreno sottostante. Aveva, però, anche necessità di attingere dalle sorgenti sotterranee, dell'acqua che sgorga da esse e si spande sul suolo riarso, ammorbidendo ogni zolla, colmando ogni crepa. Anche noi viviamo in un mondo arido e ci sentiamo spesso come terra arida, bisognosa di ricevere "acqua delle sorgenti divine". Abbiamo necessità dell'acqua delle "sorgenti superiori", della benedizione che scende dall'alto, spandendosi su ogni tenero germoglio, ristorando e rinfrescando il nostro cuore. Allo stesso modo, tutti necessitiamo dell'acqua delle "sorgenti sottostanti", l'acqua della Parola di Dio che penetra negli abissi della nostra anima, portandovi vita. Come Acsa, diciamo al nostro Padre celeste: "Siamo in una terra arida, donaci l'acqua della vita, soltanto così potremo essere fruttuosi nelle Tue vie".