Carissimo, non imitare il male, ma il bene
(3 Giovanni 11)
L'apostolo Giovanni parla di un certo Diotrefe, uomo ambizioso, arrogante, scontroso. Il messaggio per Gaio, a cui è indirizzata questa lettera del Nuovo Testamento è semplice: non seguire gli esempi negativi. Nessuno è immune dal rischio di farsi condizionare, più o meno consapevolmente, da qualcuno, specie se si tratta di una persona che consideriamo di un certo rilievo. Un atteggiamento improprio o un modo di fare sbagliato potrebbero portarci a replicare gli errori di altri. È un pò come quando parcheggiamo l'auto fuori dalle strisce, perché qualcuno, prima di noi è andato oltre il proprio posteggio. Adamo fu influenzato negativamente dalla debolezza della moglie Eva, Mosè e Aaronne da Israele, il re Acazia dalla madre Atalia, i credenti di Antiochia dall'apostolo Pietro. Perciò, carissimi, imitiamo il bene, a cominciare dal Bene assoluto, dall'esempio perfetto del nostro Salvatore, Gesù. Così, oltre a evitare di seguire i cattivi esempi, potremo diventare di buon esempio per gli altri.