Arrivammo nel paese dove tu ci mandasti ... Però, il popolo che abita è potente, le città sono fortificate e grandissime
(Numeri 13:27-28)
Il Signore aveva promesso al popolo d'Israele che li avrebbe condotti in un Paese meraviglioso. Gli stessi increduli esploratori, riportando quello che avevano visto, ammisero che era vero. Quegli uomini, però, sottolinearono ed esaltarono le mura fortificate, la statura dei giganti e la potenza dei popoli cananei, fomentando il popolo all'incredulità e alla ribellione. Questo causò la giusta ira di Dio su di loro. Essi non considerarono, neppure per un secondo, che il Signore era dalla loro parte e, per di più, infinitamente più forte di qualsiasi popolo potente o gigante di turno. Non si fidarono di Dio e non rifletterono che mostrava loro il paese per far pregustare la terra che Egli aveva promesso e che era in grado di assicurarne loro la conquista. Non ci sarebbe stato bisogno di escogitare strategie per sconfiggere i popoli e conquistare le terre, né avrebbero combattuto da soli. Se fossero rimasti fedeli e avessero creduto alle promesse del Signore, avrebbero visto la potenza e la gloria di Dio manifestarsi in loro favore. Troppe volte, guardando alle promesse e al piano del Signore, non sappiamo scorgere quello che Egli ci sta facendo vedere. Oggi la Sua Parola ci invita a non ribellarci come Israele, ma ad allontanare da noi l'incredulità e fidarci di Cristo.