Hanno visto tutto quello che c'è in casa mia; non c'è nulla nei miei tesori, che io non abbia mostrato loro
(2 Re 20:15)
Quanto è facile cadere nell'adulazione e peccare d'orgoglio! Il re Ezechia era un uomo con una bella esperienza di fede. Si era mosso con determinazione nell'eliminare l'idolatria dal Paese, compiacendo il Signore. Aveva vinto battaglie con l'aiuto di Dio, sconfitto miracolosamente la malattia che doveva condurlo a morte, sperimentando la guarigione divina. Adesso però, dopo tante preziose vittorie, il re di Babilonia manda la sua ambasciata a Ezechia con un dono e parole adulatorie che lo fecero sbagliare. Ezechia sapeva bene che tutte le sue ricchezze erano merito dell'amore di Dio, eppure se ne vantò, con ostentazione. Quante volte anche noi ci dimentichiamo così presto di tutte le cose che il Signore ha operato per noi e, di fronte a un'occasione di testimonianza, rischiamo di cadere nell'inutile vanagloria, esponendo noi stessi e i nostri tesori al nemico delle anime nostre. Oggi non trascuriamo la Parola di Dio e l'insegnamento che da essa ci proviene! Riponiamo nel Signore il tesoro che ci ha donato e tutto ciò che la Sua mano aggiungerà ancora!