Mosè disse al Signore: «Ahimè, Signore, io non sono un oratore; non lo ero in passato e non lo sono da quando tu hai parlato al tuo servo; poiché io sono lento di parola e di lingua»
(Esodo 4:10)

Quando Mosè comprese la grandezza del compito che Dio gli stava affidando, la sua risposta fu di un'umiltà disarmante. Non si considerava all'altezza per un compito del genere: chiedere a Faraone, per conto di Dio, la liberazione dei figli di Israele. Senza dubbio ci fu anche paura e preoccupazione, non dimentichiamo che per quarant'anni era vissuto da latitante, poiché era fuggito dall'Egitto dopo aver ucciso un egiziano per difendere un ebreo. Quarant'anni prima era stato potente in parole e in opere, ma ora rispondeva: "Io non sono un oratore, io sono lento di parola e di lingua. Non posso farcela". Non si sentiva all'altezza di parlare in presenza di uno degli uomini più potenti della terra. Qui subentra la meraviglia della grazia di Dio che "ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare le forti ... ha scelto le cose ignobili del mondo e le cose disprezzate, anzi le cose che non sono, per ridurre al niente le cose che sono, perché nessuno si vanti di fronte a Dio" (1 Corinzi 1:27-28). Tutti possono essere usati da Dio se Lo lasciano operare nella loro vita con potenza, anche tu.

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