Allora si mise con uno degli abitanti di quel paese, il quale lo mandò nei suoi campi a pascolare i maiali
(Luca 15:15)
Un giorno un figlio, stanco di dipendere da suo padre, decise di ottenere la sua indipendenza. Desideroso di scoprire nuovi orizzonti, decise che era giunto per lui il tempo di cambiare aria. Si liberò dei beni immobili, raccolte le sue cose, e andò via sperperando nella dissolutezza tutto quello che aveva ricevuto dal padre.Giunse, però, il tempo che non gli rimase più nulla e si ritrovò a servire un uomo pascolando i maiali. Che cosa aveva conquistato dunque questo giovane? Nient'altro che insoddisfazione, dipendenza, umiliazione. La sua condizione era indiscutibilmente peggiore rispetto a quella che godeva presso la casa paterna. Tante volte anche noi ci comportiamo come il figlio dissipatore e non comprendiamo che vivere nella volontà di Dio ci garantisce la pace e che sotto il Suo "tetto" ci sono gioia e soddisfazione. Così anche noi, molte volte ci ritroviamo lontani da Lui, credendo di essere liberi di avere ciò che desideriamo ma, senza renderci conto, finiamo sotto una schiavitù che non ci permette di vivere felici. Questa mattina vogliamo essere saggi e lungimiranti e scegliere di sottometterci alla volontà del nostro Padre Celeste per godere dei privilegi del "figlio".