Il Signore, di giorno, concedeva la sua grazia, e io la notte innalzavo cantici per lui come preghiera al Dio che mi dà vita
(Salmo 42:8)
Questo Salmo ci fa ben capire come si possa essere vivi, sani e forti fisicamente ma sentire nell'anima e nello spirito un abbattimento profondo. Questo malessere spirituale condiziona ogni parte dell'essere. I pensieri negativi si accavallano tumultuosi e non fanno altro che soffocare ogni buon desiderio, spegnendo la speranza. Emergono soltanto sensi di colpa, rimpianti, rabbia, amarezza e solitudine. Immerso in questo mare oscuro, il salmista trova forza nella grazia di Dio. È vero, ne parla al passato: "... concedeva la sua grazia ..." ma subito dopo, al presente, esclama: "... al Dio che mi dà vita". La grazia di Dio in Cristo Gesù è scaturita nel passato, circa duemila anni fa, ma si rinnova ogni giorno. Cristo, morendo sulla croce per noi, ha attirato su di Sé ogni nostro peccato e ogni dolore donandoci la Sua vita e la Sua pace. Ecco il motore che ci libera dall'abbattimento e dalla depressione senza sforzi umani, regalandoci nel buio della notte la gioia della preghiera. Oggi la grazia di Dio raggiunge anche te, non affondare nei tuoi problemi e non dimenarti per cercare di riemergere con le tue forze, ma aggrappati a Cristo Gesù, Colui che dà grazia e vita.